Diritti

Opzione vegetariana e vegana nelle mense pubbliche. Pd e Pdl bocciano la proposta dei Verdi

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Opzione vegetariana e vegana nelle mense pubbliche. Pd e Pdl bocciano la proposta dei Verdi in Comune e al Quartiere 2. Romanelli (Verdi): “Grave arretratezza culturale e mancanza di sensibilità: perchè non garantire la libera scelta di ognuno? A questo punto necessaria una Legge Regionale”.

Le due mozioni presentate dai Consiglieri Tommaso Grassi e Duccio Braccaloni, della Lista “Verdi/Spini per Firenze”, rispettivamente al Comune di Firenze e al Quartiere 2, che chiedevano di garantire l’opzione vegetariana e vegana nelle mense pubbliche, sono state bocciate all’unanimità, dal Pd e dal Pdl, ma anche dall’Italia dei Valori e Sinistra e Libertà.

Addirittura, in Comune di Firenze, la Commissione Cultura e Istruzione, che ha bocciato la mozione di Grassi, ha anche rifiutato di ascoltare, come richiesto, diverse associazioni animaliste desiderose di esporre le ragioni culturali, ambientali, ma anche medico-sanitarie, a sostegno della scelta vegetariana e vegana.

“Siamo davvero di fronte ad un fenomeno di arretratezza del mondo politico, che dimostra anche di essere indietro rispetto ai cittadini, che in percentuali sempre crescenti abbracciano queste opzioni, e comunque non le giudicano male, anche se non le scelgono” - commenta il Portavoce dei Verdi della Toscana Mauro Romanelli.

“Oltre a motivi di salute (minor probabilità di contrarre tumori, malattie cardiovascolari, ecc), e di rispetto degli animali, le diete veg sono particolarmente ambientaliste, in quanto l’impatto della produzione di carne nelle fattorie industrializzate, in termini energetici e di inquinamento idrico, è davvero gigantesco”

“A questo punto - conclude Romanelli, che è anche candidato alle elezioni Regionali nella Lista unitaria Verdi/Rifondazione/Pdci - servirebbe proporre una Legge Regionale, che mi impegno a portare avanti se sarò eletto: nessun obbligo, ma ovviamente a ciascun cittadino deve essere garantita la libertà di scelta su come alimentarsi. Come minimo, è un fatto di democrazia”

Mauro Romanelli - Portavoce dei Verdi della Toscana