Giustizia: processo breve; Bonelli (Verdi), organizzare la rivolta morale dei cittadini .
La legge votata in Senato viola l’art 3 della costituzione.
Insieme ai mafiosi festeggiano inquinatori ed eco criminali. A rischio i processi dell’Aquila e di Messina
“A questo punto bisogna organizzare una rivolta morale dei cittadini. Il disegno di legge sul processo breve, che bisognerebbe chiamare ‘annulla
processi’, non solo è un attacco durissimo alla democrazia italiana ma rappresenta un vero e proprio scippo all’articolo 3 della nostra
Costituzione che recita ‘la legge è uguale per tutti’: con il voto di ieri in Senato, invece, si stabilisce che la ‘legge è uguale per tutti
tranne che per Silvio Berlusconi”.
Lo afferma il Presidente Nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “Con le norme approvate ieri dal Senato non solo festeggeranno migliaia di mafiosi e criminali che resteranno impuniti ma anche gli inquinatori e gli eco criminali”.
Tra i tanti processi per crimini o catastrofi ambientali che potrebbero subire uno stop ci sono quelli per il crollo della Casa dello Studente a L’Aquila e per la frana di Messina che ha fatto decine di morti”
“La vera riforma di cui la nostra giustizia dovrebbe mettere al centro i bisogni dei cittadini e non i processi del premier e dovrebbe prevedere
l’aumento delle piante organiche dei magistrati e dei cancellieri, maggiori risorse per la giustizia e investimenti per l’informatizzazione e la digitalizzazione dei tribunali. Ma di tutto questo non si parla perché c’è la evidente volontà di creare il caos giudiziario”.
Roma, 21 gennaio 2009



