Diritti

Per i Verdi della Toscana i Centri d’identificazione ed espulsione per stranieri non sono accettabili.

“L’ipotesi di un centro toscano di identificazione ed espulsione ci vede contrari – affermano i Verdi della Toscana col Portavoce Mauro Romanelli – , non per motivi ideologici, bensì in base a considerazioni, certamente etiche e di principio, ma anche pratiche, che vorremmo discutere all’interno dell’intera coalizione, in fase di redazione del programma di mandato”.

“Le vecchie e le nuove strutture di detenzione per migranti, oltre a violare i diritti fondamentali della persona umana, poiché si basano sull’idea di poter privare della libertà personale chi non ha commesso reati o comunque non ha subìto un regolare processo, sono spesso gestite in maniera inumana e comunque costosissime: senza aver ottenuto alcun risultato nel contrasto ai flussi clandestini, tali spese hanno già assorbito il 60% delle risorse nazionali destinate all’immigrazione, risorse che avrebbero certamente potuto essere utilizzate in maniera più efficace”.

“D’altra parte, la linea politica di questo Governo è quella di restringere sempre più i canali di accesso legale, contribuendo soltanto a creare un esercito d’irregolari: soggetti deboli, ricattabili e sfruttati, come si è tristemente visto nelle recenti vicende di Rosarno”.

“Invitiamo quindi tutto il centrosinistra – concludono i Verdi – a discutere al più presto la questione, auspicando che si continui nella tradizione toscana di accoglienza e tolleranza, riaffermata tra l’altro lo scorso Settembre con la bocciatura di una mozione della PDL in Consiglio Regionale, mozione che chiedeva appunto alla Giunta di reperire un’area per l’istituzione di un Cie”.

Mauro Romanelli – Portavoce dei Verdi della Toscana