Animali

Un manifesto contro il foie gras. L’Oipa chiede l’abolizione dell’alimentazione forzata di anatre e oche

Un manifesto contro il foie gras. L’Oipa chiede l’abolizione dell’alimentazione forzata di anatre e oche bigimage

Insieme a molte altre associazioni animaliste internazionali e a molti privati cittadini, l’Oipa (Organizzazione internazionale per la protezione animali) ha sottoscritto il “Manifesto contro il foie gras” bandito dall’associazione francese Stop Gavage per chiedere l’abolizione definitiva dell’alimentazione forzata di anatre e oche, una procedura che viola le regolamentazioni europee sulla protezione degli animali d’allevamento.

Secondo quanto stabilito dalla direttiva 98/58/Ce del Consiglio del 20 luglio 1998 «gli alimenti o i liquidi sono somministrati agli animali in modo da non causare loro inutili sofferenze o lesioni e non contengono sostanze che possano causare inutili sofferenze o lesioni».

La norma del 22 giugno 1999, che regola in particolare l’utilizzo di anatre per la produzione di foie gras, stabilisce in particolare che «non sono ammessi metodi di alimentazione e additivi alimentari che possano causare stress, lesioni o malattie alle anatre o che comportino lo sviluppo di condizioni fisiche e psicologiche nocive alla loro salute e al loro benessere». Secondo l’Organizzazione internazionale per la protezione degli animali, è proprio in questi giorni, durante le festività, periodo in cui si consuma il foie gras, che è quanto mai necessario intensificare la sensibilizzazione su questo problema.
Secondo Massimo Comparotto, presidente dell’Oipa, «è importante notare come solo togliendo da tutte le tavole l’antipasto a base di foie gras, è possibile mettere in ginocchio un mercato tanto immorale».

Per saperne di più, l’Oipa suggerisce i link principali del sito Stop gavage (http:// www.stopgavage.com/it/ingozzamento.php) e un manifesto da sottoscrivere all’indirizzo di Rete http:// www.stopgavage.com/it/manifesto.php. Con una postilla: le immagini sono molto forti, e proprio per questo motivo spesso non vengono diffuse, ma questo è un atteggiamento che al di là delle comprensibilissime ragioni, rallenta il processo di consapevolezza di chi non sa e quindi non aiuta affatto gli animali.

da Terra